Nonostante il movimento ondulatorio e sussultorio di un seppur minimo strato adiposo che permane sulle mie coscette, i muscoli guizzano, si contraggono e si stiracchiano energicamente sui pedali della bike.
Avendo ormai rinunciato alla frequentazione del corso di aerobica per svariati motivi tra cui anziane signore bisbetiche e indomabili, soldati Jane arrabbiate e corridoi troppo stretti due persone, torno al mio pallino per la bicicletta inchiodata, in verità mai abbandonato. Ho soltanto sperimentato orari diversi, annotando giuste considerazioni in merito alla fauna ciclistica.
Il primo esemplare da me riconosciuto come il Mio Insegnante di Spin-bike è una sorta di pirata con uno scolapasta appeso al lobo destro dell'orecchio. Adora marpionare una cinquantenne secca e platinata con la vocina elettrica di Heather Parisi ai tempi di Fantastico. Durante l'ultima lezione, avviene il seguente
Oi Dialogoi Pedaloi
Insegnate Pirata: "Se pensi di continuare a far lezione, ti consiglio di assumere una posizione corretta, non devi letteralmente sederti sul sellino, ma poggiarti sull'estremità, protesa in avanti, ecco, come la ragazza davanti a te!"
Daisy (che va in palestra tre volte a settimana, da quasi un anno, senza che l'IP si sia degnato di accorgersene): "ehmmm...ma io già ci sto in questa posizione..."
La ragazza in questione è una quarantenne coi capelli color rame ossidato, con tette a palloncino, labbra a canotto, zigomi a cupola e unghie finte rosso supermercato. Insomma, un trionfo di slicone e oscenità che fiorisce al di sopra di un vitino esile e di un fondoschiena stretto e secco come il vaso del basilico Stanislao.
La mia posizione corretta non si nota semplicemente perchè la mia conformazione fisica comporta anche qualche (kil)etto di carne in più, oltre al manico di scopa e si adagia morbidamente su quella tremenda cineseria che è il sellino.
Sono incappata in altri due esemplari (in)degni di menzione: l'istruttore DJ che non fa altro che emettere suoni con la bocca, in sincro con il tunzttunz musicale e le pedalate. Il secondo è lo Speaker, degno amico del DJ. Lo speaker è un elemento verbalmente irritante, tanto in discoteca, quanto in palestra.
Infine c'è Er Rotella. Un pò troppo fricchettne palestrato, con tanto di sopracciglia ad archetto e colorito da grancereale, tuttavia è l'unico che fin ora si sia ben limitato a fare il suo mestiere, indicando a gesti le salite e le discese, controllando manubri e sellini di ogni singolo aspirante ciclistae chiedendo persino i nomi.
L'unica pecca è l'orario. Le tredicietrenta non sono esattamente l'ideale per smaltire calorie, in quanto per me ora sacra da dedicare al convivio solitario (delizioso ossimoro alimentare).







