venerdì, 27 novembre 2009
Sarà che in autunno ci sono nata io e che per riuscire a ficcare dentro la mia testa San Martino di Carducci andavo, come sempre, per immagini e mi figuravo gli alberi rossi, gialli e marroni, il camino, gli odori di casa e di festa, la nebbia, ma sicuramente trovo sia la stagione migliore fra tutte, specialmente perchè carica di percezioni sensoriali e di vita.





Ho persino assaggiato per la prima volta un melograno!







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martedì, 17 novembre 2009
Oi Dialogoi automobiloi 1:

Daisy: "Edi, hai il vetro del parabrezza unto e impolverato, non si vede niente, dovresti comprare una pezzetta di pelle di daino..."

Edi: "Eh...si, lo so...però se vuoi ho l'autoradio!"

Daisy:" O_O'' "

Oi Dialogoi automobiloi 2

Edi: "Ascoltiamo l'ultimo cd di Giusi Ferreri, bella questa canzone...ma il cielo è seeeempre più bluuuu....ha fatto la cover di Rino Gaetano!"

Daisy: "Io ero convinta che fosse Lucio Dalla!"

Edi: "O_O'' "

postato da: Daisyboo alle ore 19:14 | Permalink | commenti
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sabato, 14 novembre 2009
Sarò impedita, ma odio profondamente e visceralmente la tecnologia, probabilmente perchè è più impedita di me e senza un essere umano capace di schiacciare un pulsantino qualsiasi, essa non si muove, resta lì....e meno male che è dovrebbe essere di aiuto per l'uomo...

oggi mi girano vorticosamente!!!
postato da: Daisyboo alle ore 12:20 | Permalink | commenti
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martedì, 10 novembre 2009
Tutti presi dalle manie ossessivo compulsive del momento, giriamo sui mezzi pubblici infagottati come presunti killer o come reminescenti brutte caricature del fu Michael Jackson. Fondamentalmente a me ha fatto sempre un pò schifo piuttosto che paura, lo starnuto in faccia e l'ascella pezzata maleodorante che mi si stampa addosso nei tanfi da stress cittadino dentro gli autobus. E il raffreddore si è tramandato per secoli così.

Ero in terza media quando è caduto il vecchio Muro di Berlino, ero seduta al secondo banco vicino alla finestra, nella fila dei nerd sfigati, si parlava di Perestrojka e si imitava a turno Anna Marchesini che imitava le giornaliste Rai. Poin la suora apriva la porta della classe ed entrava dentro portandosi dietro la scia di minestrone proveniente dagli inquietanti corridoi bui del convento. Oggi rivedo il muro dipinto su pannelli di compensato, in cima a Trinità dei Monti, i ragazzini brufolosi corrono a toccarlo quasi come fosse il Muro del Pianto ma poi sorridono in pose obbligate ai fotografi e giornalisti come davanti alla porta di accesso a qualche reality show.

Metto insieme nuovi pezzi di vita, sono piccoli ma significativi. Tanto lavoro per pochi soldi, tante fotografie per poca gloria, poca fatica per tanta gente veramente bella intorno.
Basta poco per avere la mia massima considerazione e basta altrettanto per non averla, nonostante la mia infinita soglia di tolleranza e diplomazia.



Credevo in una sorta di destino che faceva incrociare eventi cose e persone come su assi ortogonali e probabilmente sarà così ma quando mi accorgo dall'evidenza dei fatti che contro le complessità di certe persone, contro le piccolezze mentali e  non posso combattere allora prendo in spalla la mia bella linea e la proietto verso l'infinito e anche oltre, circondata esclusivamente da chi scelgo io e stavolta ho scelto la leggerezza e la gioia infinita, mi spettano di diritto, me le merito e me le tengo strette.
postato da: Daisyboo alle ore 20:35 | Permalink | commenti
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martedì, 27 ottobre 2009

Mi stupiscono certe persone oggi, mi stupiscono col passare del tempo, come se la crescita anagrafica fosse inversamente proporzionale alla crescita interiore.

Ad un certo punto ci si blocca su un'idea, ci si impunta e la linea dritta diventa concentrica e si finisce per girare in tondo ad essa, perdendo di vista le traiettorie che si dilungano verso un'infinità di altri aspetti che  la vita ci offre ogni giorno.

Mi irrita la banalità, mi soffoca il pensiero di poter cadere un giorno in quella sorta di abbrutimento da programma in scaletta che annichilisce l'elasticità mentale e quei margini di individualità che ognuno di noi dovrebbe sempre conservare anche quando gli esseri che compongono un progetto di vita si moltiplicano. Cos'è quest'aspirazione di massa alla casalinghitudine? Ansia da orologio biologico o filastrocche impartite a memorie dalle mamme e dalle nonne? Tic Tac Tic Tac...corri corri che il tempo fugge, allora per poterlo raggiungere vengono lasciate per strada le bisacce della personalità, in nome della domenica al centro commerciale e delle soap siciliane da guardare all'ora di cena in cucina con la luce a neon e l'odore di polpettone al forno.

Non ci si sposa un Pincopallo giusto perchè non puoi aspettare che arrivi l'Uomo Giusto o persino il lavoro giusto. Intanto fai la moglie, più in là ci penserai a (ri)scoprire chi sei veramente.

Avvertitemi per tempo se decidete dunque di convolare, devo decidere cosa indossare!

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domenica, 25 ottobre 2009
Adoro il grogiuolo domenicale fra il piumone e i biscottini, entrambi soffici e bianchi...eh, i secondi lo sono per via della coltre di zucchero a velo che li copre...

E c'è persino quel delizioso sole autunnale così confortevole dalla frescura dell'ombra degli alberi.

postato da: Daisyboo alle ore 10:41 | Permalink | commenti (2)
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venerdì, 23 ottobre 2009
Improvvisamente la vita diventa frenetica. Metti gli stuzzicadenti alle palpebre per evitare che piombino in un sonno pesante, nonostante le gambe frullino quasi senza meta per dovere più che per piacere. Il piacere è sempre un punto fermo.

Vedo scorrere il paesaggio fuori dal finestrino, il mondo, la vita, i sorrisi puliti, loro sono i punti fermi, sono io a muovermi adesso, a pestare le foglie bagnate di pioggia e nascondere il naso nel collo di lana del maglione.

Eppure son stanca. Ho ritrovato le mie vecchie matite colorate. Avranno almeno sedici anni. Mi sorprendo e mi vanto di come la mia vena artistica sia sempre viva seppur intorpidita. Le banalità e le follie che ogni tanto mi bombardano e mi assillano non sono riuscite a toccarla. E' una parte di me che nessuno potrà mai attaccare. Così indosso una piuma rosa fra i capelli e me ne vado in giro.

postato da: Daisyboo alle ore 19:26 | Permalink | commenti
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mercoledì, 21 ottobre 2009
Non so cosa scrivere, o meglio, avrei tante cose da dire, ma non mi va.

Sforzati Daisy, su!

Non ci penso minimamente.
postato da: Daisyboo alle ore 23:46 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, 01 ottobre 2009
Vorrei un terrazzino e il rumore dei grilli mentre leggo a piedi nudi e freddi su una poltroncina di plastica.

Quanti km macino, scorre il vento e il paesaggio verde, intriso d'acqua effervescente e amarostica di questo Lazio.

Sto bene.
postato da: Daisyboo alle ore 22:41 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 24 settembre 2009
Osservavo la padella graffiata e il cucchiaio di legno bruciacchiato e ho ripensato a quando le abbiamo comprate più di un anno fa. A metà ottobre saranno due anni di vita romana. Ancora non so arrivare a Tiburtina o all'Eur senza sagliare strada almeno tre volte nonostante il navigatore, tuttavia continuo a sentire questa mescolanza di sensazioni di appartenenza e nuova fascinazione.

Roma è viva e sorridente nonostante i barboni nel cartone, i turisti chiassosi e i ragazzini maleducati. Roma è splendida nonostante le cacche sui marciapiedi a Via Veneto e i bacarozzi intarsiati sulle statue delle fontane. Continuo ad odiare gli autobus, gli autisti e la calca di gente sudaticcia e maleodorante però il vento e suoni dentro le gallerie della metropolitana mi fanno pensare al sangue che pulsa e scorre nelle vene di questa città.

A Roma devi imparare a scegliere perchè puoi scegliere.
postato da: Daisyboo alle ore 12:26 | Permalink | commenti
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