mercoledì, 12 novembre 2008
Parlano di libri e di quanto sia bello leggere. Parlano di uomini e di quanto sia difficile comprenderli.
La vita, le risate, l'alzarsi presto la mattina, le incomprensioni, il ciclo.

Una ha lo smalto verde, una l'apparecchio ai denti, la terza una sciarpa di lana grigia alzata fino al naso. Hanno circa sedici anni a testa e questi discorsi li rifaranno ancora e ancora e ancora. Non datemi del Lei, dicendomi "mi scusi", se vi scivola una matita colorata sul mio libro.

Firenze  è un attimo, così chiara e definita nei suoi colori vivaci, nel brulicare dei turisti e della pioggia sui marciapiedi scivolosi. Nella quotidianità che si appassisce angusta dentro una scatola di scarpe.

Io e l'Amica Pazza sediamo una di fronte all'altra. Poi facciamo una foto stupida sotto l'ombrello, coi piedi zuppi dentro gli stivali. Abbiamo ancora sedici anni.

E' arrivato l'inverno. Qualsiasi cosa porti un confortevole tepore è sempre ben accetto. Un gatto, una coperta rosa, un bacio che sa di torta all'arancia, un fiore di lana, una mano sull'altra.



Piove. Piove sempre per ora. Sui parabrezza delle macchine la notte e sui vetri delle finestre di casa di giorno. Dove sta il mondo, dentro o fuori?

Penso che manca una settimana esatta all'inizio del congresso dell'anno e dieci giorni esatti alla sua fine. Non vedo l'ora. Mi guardo allo specchio e mi vedo totalmente infeltrita dalla pioggia, dal lavoro, da queste settimane estenuanti.

Oi Dialogoi Termosifonoi

Daisy: " Pronto,  Signor Amministratore di Condominio? Salve, abito a Casa Papalina, volevo chiederle quando ha intenzione di attivarci il riscaldamento...sà, siamo a metà novembre...."

Signor Amministratore di Condominio: "Ehm...veramente lei è la prima è persona che me lo chiede...fin ora non mi ha telefonato nessuno degli altri condomini..."

Daisy: " E certo, saranno tutti morti ibernati a quest'ora!!"

Il Dottor Pincopallo/Amministratore di condominio non riesce a trattenere le risate e promette che provvederà quanto prima.
postato da: Daisyboo alle ore 23:11 | Permalink | commenti (2)
categoria:
sabato, 25 ottobre 2008
Al rush finale si rischia la decapitazione, ma Daisy non demorde e fortunatamente ogni cosa va al suo posto.
La vita lavorativa fatta di scartoffie e ritmi serrati ha anche qualche aspetto esilarante. Io e Fashion Guru ormai siamo come il pane e mortadella, come Gianni e Pinotto.

E pensare che per due mesi non ci siamo rivolte la parola per intolleranza reciproca.

E' il 24 ottobre 2008 e tutto va bene. Rane, Avvoltoi e altri volatili del malaugurio prendono finalmente il loro bellissimo aviogetto e se ne staranno a Cow Town per circa una settimana.

 E pensare che a quest'ora ci sari stata io lì, vestita da ape. Ossignur!

E' il 24 ottobre 2008, le luci e i suoni pulsano nel mio cervello, chiudo gli occhi e mi lascio trascinare, dalla musica più forte delle voci, dall'onda e dall'orda informe di gente, dalla vita fatta di pensieri nascosti e desideri inconsci. Sorrido.

Purtroppo crollo. Sono troppo troppo troppo stanca, esausta. Sorrido.

Bah.
postato da: Daisyboo alle ore 11:59 | Permalink | commenti
categoria:
sabato, 25 ottobre 2008




Toccare il cielo con un dito è solo un riflesso della realtà. Lucine come stelle, sembra di sfiorarle appena. E' gioia infinita.

Buon compleanno.
postato da: Daisyboo alle ore 11:59 | Permalink | commenti (2)
categoria:
mercoledì, 22 ottobre 2008
E' preoccupante il fatto che ascolti heal the world e che la trovi un piacevole sottofondo musicale a questo momento in bilico fra la stanchezza e la malinconia.

Sono a metà della terza settimana peggiore mai avuta fin ora nella mia breve vita lavorativa. Un tempo avrei pianto. Alcuni mesi fa avrei pianto. Ora respiro, cerco di non far tremare la voce, la mano ferma sul mouse, gli occhi fissi sulla griglia di excell gialla e verde. Ho sudato tanto per questo evento e niente e nessuno dovrà rovinarmelo.

Devo trovarmi sicuramente in uno stato catatonico non indifferente per ascoltare certe canzoni veramente orribili, eppure stanno stiracchiando la mia mente e i miei arti in un grande sbadiglio liberatorio. 

Cerco sempre di non piangere, me ne accorgo, sai, che sto creandomi una corazza di cinismo con tanto di fondo alto un centimetro. Sembra che questo cinismo sia stato visto andare in giro a braccetto con Sora Rassegnazione. Mi sento appassire pian piano come una piantina.

No, vorrei urlare, piangere, ridere, correre, amare tanto tanto tanto. Sentirmi la felicità addosso, sciogliere i sogni sul palato, sfocare e perdere lo sguardo in docili pensieri. Vorrei...

ma sono lacrime, mentre piove...
postato da: Daisyboo alle ore 22:11 | Permalink | commenti (5)
categoria:
lunedì, 20 ottobre 2008
When you were here before
Couldnt look you in the eye
Youre just like an angel
Your skin makes me cry
You float like a feather
In a beautiful world
And I wish I was special
Youre so fuckin special

But Im a creep, Im a weirdo.
What the hell am I doing here?
I dont belong here.

I dont care if it hurts
I want to have control
I want a perfect body
I want a perfect soul
I want you to notice
When Im not around
Youre so fuckin special
I wish I was special





Whatever makes you happy
Whatever you want
Youre so fuckin special
I wish I was special...
postato da: Daisyboo alle ore 20:14 | Permalink | commenti (4)
categoria:
mercoledì, 15 ottobre 2008
Compare Ciuco appare sull'uscio coi suoi dentoni sorridenti, le vocali larghe e la camicia a righe blu.

Porta me ed Edi in trattoria e ridiamo in uno spazio indefinito e senza tempo, lui lecca il coltello, Edi toglie lo smalto al piatto facendo scarpetta, io dopo trenta secondi esatti che la tavola è stata in parte apparecchiata, siluro la tovaglia di carta con un gocciolone di pomodoro fresco e parmigiano. Il cameriere paciocco mi mette un bavaglino al collo, come si fa coi bambini pasticcioni. Un milanese vestito come un pinguino fa il piacione. Fortuna che si mangia subito e bene. Doppia razione di carcioffoli alla romana duci duci!!

Oi Dialogoi Trattorioi

Daisy: "Me lo lascia un bigliettino così la prossima volta che vogliamo venire posso telefonare e prenotare?!"

Cameriere Paciocco: "Ma certo, puoi venire anche a pranzo, per il resto, siamo chiusi solo sabato e domenica."

Edi: "Ottimo! Allora verremo un sabato a pranzo!"

Compare Ciuco: *_*


Oi Dialogoi Automobiloi

Daisy: "Compare Ciuchino, questo che stiamo facendo a roma è chiamato Il Giro di Peppe...Peppe's Tour!"

Edi: "Altro che Berrettone e Papuzza"

Ciuco: "Mi pare a mmìa u ggiru delle 7 Chiese, solu cà sunnu 2 chi ffannu 6 e 1!"


Oi Dialogoi Notturnoi

Edi: " QUESTA  E' MARIA CATENA E QUESTO E' ROSARIO...!!!"

Ciuco: Edi, ma che bannìi, è l'una di notte!!"

Daisy:" Il pescestocco, bannìa il pescestocco!!"

Ciuco: " Si, pescestocco,granita e ova frischi!"

( ancora non si è capito il senso diquesto dialogo)
postato da: Daisyboo alle ore 00:31 | Permalink | commenti (6)
categoria:
lunedì, 13 ottobre 2008
Non dovevo osare sfidare il destino lasciando in sospeso una domanda. La risposta è arrivata subito subito.

In un'atmosfera carica di surrealismo e giovialià, tra nuvole di incenso, liane di fiori di stoffa, piccoli budda al neon, cappellini a cono e trombette stridule, non potevano non essere lasciati in libertà i pappagallini mansueti fuori dalla voliera.

La ciliegina sulla torta è stata una tremenda scossa di terremoto emozionale.

 L'IFA, in abbigliamento ghirlandato e da concubina di turno gentilmente accompagnato, si è materializzato nel giardino kitch, nel momento esatto in cui mi accingevo ad assaggiare una brodaglia bianca in cui galleggiavano pezzi di pollo malato e alghe tristi.

Allarme rosso! Allarme rosso! Allarme rosso! Crisi di panico imminente. Mantieni la calma, Daisy, respira nel sacchetto...oddio, non ci sono vie di fuga. Sono nella foresta dei Pappagallini Mansueti e l'unico modo per rifuggiarmi nel cesso ovest è attraversare il pantano melmoso dove sguazza l'IFA, non troppo consapevole della mia presenza in loco. Tuttavia le scarpette rosa di barbie dubito siano passate inosservate....chissà...ma che cambia...e che ne so.. che te lo chiedi a fare...boh...Daisy, smettila di parlare da sola!!!!!!

Perchè? Mi domando perchè...con tutto il sistema solare che c'è a disposizione perchè proprio lì???!!






Strisciamo nel grande labirinto umano fino a trovare il punto ideale. E' una mano che guida e la luna che osserva e poi vaga nel cielo nero, gioca a ping pong con l'eco della voce di Robert Smith che pulita e leggera si espande e ci avvolge. E' una luce che incanta e un cuore che batte.




La domenica pomeriggio è invece un vero english tea party nel vulcano di Castel Gandolfo, con tanto di scones merlettati di panna montata e marmellata di fragole, tramezzini al cetriolo e tanto sano gossip con le nuove papabili amichette.
postato da: Daisyboo alle ore 00:16 | Permalink | commenti
categoria:
venerdì, 10 ottobre 2008
Cugina Sfiga, compagna del mio vagare, perchè non ti prendi una vacanza e te ne vai a......?!

Lamentava Jeaclaude.

E io faccio eco. Gradirei che in questo momento nessuno formulasse alcun pensiero su di me. In questo momento un grande, enorme, gigantesco cetriolo incombe su di me. Chiamatelo cetriolo, come usano volgarmente qui a Roma, chiamatela nuvola di Fantozzi, come vi pare, insomma, si è trasformato in un razzo missile fotonico coi circuiti di mille valvole e si aggira tutt'ora minaccioso sulla mia testa.

Daisy, dì pure addio alle pantofoline in pelo setoloso di vacca e al portacipria in osso di corna di antilope importati dal Texas.
Eh si, devo dire addio a tutto il Texas. Come una mammina premurosa mi son presa cura di questo baby evento sin dalla nascita, l'ho svezzato con ecm freschi di giornata, ho seguito i suoi primi passi, ascoltato tutti gli striduli vagiti dei professori...poi, di punto in bianco, è arrivato un cattivissimo assistente sociale, l'Avvoltoio Capo, che me l'ha strappato dalle mani e l'ha affidato alla Rana Kermit, la quale si dichiarerà pubblicamente come unica vera Madre, provocando grande giubilo in tutta la città delle mucche..

Inoltre. Dopo la pecora Dolly e  il maiale fluorescente, gli alieni incappucciati hanno clonato quello stupidissimo rettangolino plastificato chiamato bancomat., con cui ho sempre avuto un rapporto di amore-odio.. Ricevo la lieta novella mentre resto chiusa fuori casa con trenta pacchi della spesa.

La ciliegina sulla torta la da il tostapane che d'improvviso emette una nube atomica nera e fa saltare la corrente elettrica, oltre a carbonizzare del tutto due toast, ossia la mia cena.

C'è altro?
postato da: Daisyboo alle ore 00:01 | Permalink | commenti (5)
categoria:
lunedì, 06 ottobre 2008
Ho cancellato il post. Del resto, come tutto, non aveva molto senso.
postato da: Daisyboo alle ore 20:08 | Permalink | commenti (2)
categoria:
domenica, 05 ottobre 2008
Riflessioni domenicali.

 Ti ringrazio per la domanda nel tuo inglese imperfetto ma vissuto, ti ringrazio ma non saprei come rispnderti, non ho io questa risposta, posso solo alzare le spalle e abbassare gli angoli della bocca, posso solo aprire le mani e chiudere gli occhi. Non lo so.

Realtà è imparare a non dar troppo peso né a parole né a silenzi.

Incertezza
è una collezione di momenti che scivolano fra le dita come sabbia e non rimane mai niente.

Paura è tutto ciò che è troppo grande e incontrollabile, nel bene e nel male.

Divertirsi è ballare la musica che senti dentro, non quella che sta fuori e soprattutto senza tutte quelle mostruosità che hanno roteato intorno a noi per quel poco tempo che siamo rimaste prima di fuggire da una serata orrenda.

Correre al sole
è respirare a fondo, godersi la vallata e ostinarsi (ebbene si, ogni tanto, reminescenze) alla volpe e l'uva, come dice Bobo.

Ieri è un sabato pomeriggio a crogiolarsi sotto il piumone.

Oggi è "Woman is the nigger of the world" di John Lennon.

Love is real, real is love,
Love is feeling, feeling love,
Love is wanting to be loved.
Love is touch, touch is love,
Love is reaching, reaching love,
Love is asking to be loved.
Love is you,
You and me,
Love is knowing,
We can be.
Love is free, free is love,
Love is living, living love,
Love is needing to be loved.


Perchè dovrei crederti, John?!

Cisnismo è rassegnata aridità.
postato da: Daisyboo alle ore 19:22 | Permalink | commenti (3)
categoria: